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Acquasparta, Palazzo Cesi si trasforma in museo esperienziale dedicato alla Scienza e all’Accademia dei Lincei

Il 24 marzo l’anteprima di un Centro unico nel suo genere, dove sarà possibile “incontrare” anche Galileo Galilei. Inaugurazione prevista per giugno

Palazzo Cesi ad Acquasparta

Entrare a palazzo Cesi, ad Acquasparta, significherà ritrovarsi con un piede nel ‘600, incontrare Federico Cesi e i giovani scienziati con cui fondò l’Accademia dei Lincei, conoscere le loro ricerche pioneristiche che portarono a un nuovo approccio alla realtà e alla conoscenza, aprendo la strada al metodo scientifico. Questo, senza dimenticare i grandi personaggi che aderirono successivamente alla stessa Accademia, primo su tutti Galileo Galilei.

Dopo due anni di intenso lavoro, domenica 24 marzo alle 16 il palazzo aprirà le sue porte per una anteprima del progetto per la realizzazione di un Centro esperienziale ed emozionale dedicato alla prima Accademia dei Lincei, nata proprio ad Acquasparta nel 1603. Un approccio innovativo e coinvolgente finanziato dai Fondi Por-Fesr e che ha visto in prima linea il Comune di Acquasparta, la società Euromedia per la realizzazione degli elementi multimediali, con il fondamentale supporto scientifico del professor Gilberto De Angelis, studioso, naturalista, membro dell’Istituto di Paleontologia Umana, già ricercatore presso L’Istituto della Enciclopedia Italiana G. Treccani e Segretario della “Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano” del Club Alpino Italiano.

Il progetto si inserisce in un percorso che ha visto investire su Palazzo cesi due milioni di euro: i primi interventi, risalenti a due anni fa, hanno previsto interventi strutturali, la seconda tranche, in atto, prevede l’efficientamento energetico, la riqualificazione dell’orto botanico e la realizzazione del Centro esperienziale.

Il Centro esperienziale

Alla base del progetto, l’idea di proporre un percorso in cui il visitatore sia proiettato indietro nel tempo, vivendo le «atmosfere» storiche legate al particolare momento di fondazione dell’Accademia, ad opera di quando quattro giovani amici e scienziati: Federico Cesi, il medico e naturalista olandese Johannes van Heeck, il matematico Francesco Stelluti e l'erudito ternano Anastasio De Filiis.

Sala dopo sala, i visitatori, grazie a un giusto mix sensoriale, saranno immersi in ambienti unici, nati dalla realtà degli ambienti del palazzo in sovrapposizione alle virtualizzazioni combinate tra effetti ed informazioni: le sale diventano luoghi d’elaborazione e il visitatore viene coinvolto all’interno di un insieme di opere progressive capaci di attivare la sua esperienza, attraverso una narrazione coinvolgente che si avvale di tecnologie diversificate in grado di portare il visitatore a conoscere tutte le tematiche e i contenuti scientifici, non tralasciando gli aspetti pedagogici e culturali, con un approccio smart e coinvolgente, grazie a proiezioni, olografie e visori vr.

Quella di domenica 24 marzo, come anticipato, vuole essere un’anteprima del progetto, mentre l’apertura completa del Centro esperienziale è prevista per giugno: ogni sala riporterà a uno dei tematismi cari all’Accademia dei Lincei: astronomia, fisica, dinamica, botanica, osservazione della natura, matematica, filosofia, religione, arte. Per quest’ultima è stata posta particolare attenzione allo studio di Palazzo Cesi e ai suoi affreschi e alle altre rappresentazioni artistiche (anche quelle fuori dal Palazzo) che vedono Federico Cesi e la sua famiglia protagonisti.

Gli ambienti del centro saranno dei veri e propri habitat narrativi, in cui le componenti del racconto emergeranno fino a divenire centrali. Durante la visita, quindi, verranno raccontate delle storie: di Federico Cesi e della sua famiglia, degli altri fondatori dell’Accademia, di Galileo Galilei. Saranno degli attori in costume a raccontare le vite dei protagonisti che poi “vivranno” nella sale grazie a proiezioni dinamiche.

La narrazione, quindi, coinvolgerà direttamente lo spazio museale e sarà strettamente intrecciata con quel preciso ambiente, con le storie che esso evoca e la tematica affrontata. Il museo diviene sempre più un luogo in cui vivere, partecipare ad una storia attraverso molteplici sollecitazioni, per essere avvolti, percettivamente ma anche fisicamente, il suo contenuto e in cui condividere con altri partecipanti alla visita al centro le proprie emozioni.

Le tecnologie utilizzate

All’interno degli spazi museali saranno predisposti i vari dispositivi tecnologici in modo che non siano esibiti, ma facciano vedere e sentire i loro effetti, per aumentare la naturalezza evocativa ed artistica dell’ambiente, così da creare ambientazioni fortemente coinvolgenti e stimolanti ma non oppresse e condizionate dalla tecnologia.

Sostanzialmente i livelli di fruizione verranno garantiti da tre canali principali di comunicazione:

il primo sarà costituito dalle proiezioni, definiti come “eventi multimediali ed interattivi”, presenti in ogni singola sala e che consequenzialmente definiranno tutto il racconto sulla Accademia dei Lincei e i suoi protagonisti; tale livello consentirà comunque di conoscere la storia dell’Accademia dei Lincei nei suoi tematismi principali senza dover, necessariamente procedere ad ulteriori livelli di approfondimento.

il secondo sarà costituito dai sistemi di consultazione che consentiranno gli approfondimenti sui singoli tematismi dedicati ad ogni singolo stop previsto all’interno del percorso, con un taglio più “scientifico” e di studio;

il terzo livello di fruizione sarà proposto tramite una App appositamente realizzata che consentirà al visitatore, utilizzando il proprio device mobile (o quello che potrà noleggiare in biglietteria) di attivare, in maniera automatica, una panoramica di tutte le informazioni presenti nella singola sala, le audio guide e la possibilità di interagire con applicazioni di realtà aumentata e gamification. Il visitatore potrà, tramite la App, una volta finita la visita, avere traccia della sua esperienza vissuta e condividerla con altre persone, generando così una naturale promozione del Centro esperienziale.

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