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Archeologi e studenti da tutto il mondo per riportare alla luce i tesori nascosti da tremila anni di storia

Accordo tra il Comune di Amelia ed il China Italy Museum League Council: si studierà l’area di Pantanelli, indagini e scavi a partire dalla primavera del 2020

L'area di Pantanelli

Tremila anni di storia da riscoprire. Esperti e studenti da tutto il mondo avvieranno una serie di indagini e scavi che si concentreranno, in modo particolare, sull’area di Pantanelli nel Comune di Amelia.

Prende dunque il via il progetto internazionale “Clay and Bronze. Daily Life and Power in Ancient Amelia between Umbrian Ethnical Identity and Romanization”, frutto di un accordo quinquennale stipulato tra la China Italy Museum League (Beijing) Culture Media Co. Ltd. (Alleanza dei Musei Cinesi), per conto del China Italy Museum League Council, ed il Comune di Amelia.

Il progetto, finanziato con fondi internazionali, si avvale della partnership dei Dipartimenti DISTU e DIBAF dell’Università degli studi della Tuscia di Viterbo con i quali il Comune di Amelia ha sottoscritto specifiche convenzioni per il coordinamento scientifico di attività di ricerca, studio e formazione nel campo dell’archeologia, del restauro e delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali.

All’evento di avvio del progetto – lo scorso lunedì 7 ottobre – sono intervenuti l’amministrazione comunale di Amelia, il responsabile del progetto per il Comune, Riccardo Passagrilli, e per la controparte cinese, James Kang, CEO della China Italy Museum League (Beijing) Culture Media Co. Ltd. e vicepresidente del China Italy Museum League Council, e Aloisio Gaetani d’Aragona, presidente del China Italy Museum League Council e promotore del progetto.

Quest’ultimo ha ripercorso le tappe del progetto evidenziandone non solo la valenza, ma anche gli aspetti legati all’amicizia tra i due popoli. Hanno poi preso la parola, per l’Università degli studi della Tuscia, i professori Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del Dipartimento DIBAF, e Saverio Ricci, vicedirettore del Dipartimento DISTU, in rappresentanza dei due dipartimenti dell’Ateneo coinvolti nel progetto, i professori Stefano De Angeli ed Elisabetta De Minicis, in qualità di responsabili scientifici del progetto, ed infine il professor. Luca Lorenzetti, responsabile dell’aula confucio del DISTU.

Le ricerche promosse nell’ambito del progetto si focalizzeranno principalmente sull’area di Pantanelli dove, a partire dalla primavera del 2020, saranno predisposti una serie di indagini e saggi di scavo condotti in collaborazione tra archeologi cinesi e italiani, con la supervisione della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggi dell’Umbria. Il progetto prevede anche attività di formazione con studenti provenienti, oltre che dalla Cina, anche da Canada ed Usa.

Amelia, dove negli anni di sono susseguite importanti scoperte archeologiche, con i suoi tremila anni di storia si appresta pertanto a diventare un vero e proprio laboratorio nel campo della ricerca archeologica e più in generale della cultura, attraverso il quale generare anche una crescita socio- economica del suo territorio.  

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