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Teatro di Amelia, gioiello all’asta a prezzo di saldo

La vendita a settembre: per aggiudicarsi la struttura serve poco più di un milione di euro. Il contenzioso tra Società teatrale e Banca nazionale del lavoro

Il teatro sociale di Amelia

“Il teatro amerino costituisce uno dei rari residui esemplari del teatro settecentesco realizzato interamente in legno, dalle strutture ai meccanismi scenici tuttora perfettamente funzionanti, nel corso della sua storia. Il ministero dei beni culturali ha dichiarato il teatro di Amelia monumento di particolare interesse storico e artistico”. Sembrerebbe quasi una dichiarazione d’amore se questo testo non fosse parte integrate della perizia che accompagna l’ordinanza di vendita del teatro sociale di Amelia che torna all’asta il prossimo 20 settembre.

Oggetto di un contenzioso finanziario tra la Banca nazionale del lavoro e la Società teatrale, proprietaria del bene storico, il teatro verrà messo in vendita alla cifra di 1,1 milioni di euro (l’offerta minima è prevista in 825mila euro, con rilanci da 5.000 euro l’uno) e le offerte possono essere presentate fino a mezzogiorno del 19 settembre.

Il gioiello

Realizzato nel 1783 ad opera dell’architetto conte Stefano Cansacchi, il teatro è stato oggetto di numerosi interventi di ammodernamento che si sono susseguiti negli anni, fino al 2006, quando una serie di lavori hanno consentito il recupero dello spazio esterno che è così stato adattato a teatro all’aperto con circa 220 posti e la realizzazione di un belvedere sulla vallata amerina e di una nuova sala nel sotterraneo della struttura. Struttura che, comprensiva di bar, uffici, spazi tecnici e così via, si estende su una superficie di oltre 10.500 metri quadrati.

Il contenzioso

L’ipoteca a garanzia del mutuo concesso alla Società teatrale a favore della Bnl è stata iscritta il 23 dicembre 2004 per un importo di 1.500.000 euro a fronte di un capitale di 750.000 euro che doveva essere rimborsato con rate semestrali in 30 anni. Sul teatro pende anche un’ipoteca in favore di Equitalia per 5.789,66 euro a fronte di un capitale di 1.944,09 euro. Il pignoramento del bene è stato effettuato l’11 ottobre del 2012.
La prima asta è stata bandita nella primavera del 2016 per un importo complessivo superiore a 5 milioni di euro. A quel tentativo, andato deserto, ne sono seguiti altri, tutti con lo stesso esito. E così oggi il bene torna sul mercato a poco più di un milione di euro.  

In allegato la perizia di vendita del Teatro sociale

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