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C’era una volta un fiume: il Rio Grande resta a secco. Anche di risorse

Amelia, l’allarme di Italia Nostra: non verrà realizzato nessuno dei possibili interventi di manutenzione, Regione e Comune intervengano prima di danni irreparabili

Foto dal profilo Facebook di Italia Nostra

Il Rio Grande di Amelia resta a secco, anche di risorse. A lanciare l’allarme è la sezione amerina di Italia Nostra dopo avere ricevuto una risposta dalla Regione Umbria in merito al “progetto di intervento sulla Para Vecchia del Rio Grande, che avrebbe dovuto ripristinare un minimo di funzionalità idraulica del torrente a monte dell’invaso interrato e mettere in sicurezza lo sbarramento storico”.

Lo specchio d’acqua si trova da anni in uno stato di “coma” a causa della elevatissima presenza di fanghi sul fondo e della conseguente scarsità d’acqua. Da tempo si ragiona attorno alla possibilità di interventi di manutenzione e recupero del lago. “Un fatto emerge chiarissimo dalle righe in ‘burocratese’ della nota di risposta alla richiesta di informazioni: c’erano delle risorse finanziarie destinate ad interventi sul Rio Grande e queste risorse – spiega Italia Nostra - per dissensi fra le amministrazioni a vario titolo preposte alla tutela delle dighe storiche, Regione e Comune, sono andate perdute. Non verrà realizzato nessuno dei possibili interventi di manutenzione che quelle risorse pur limitate avrebbero comunque consentito. Le somme prenderanno altre strade e nulla arresterà il progressivo degrado e deterioramento sia del manufatto in sé, che degli alvei”.

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È necessario – scrive Massimiliano Bardani, della sezione amerina di Italia Nostra - che le amministrazioni coinvolte diano conto all’opinione pubblica di questa impasse e trovino rapidamente soluzioni praticabili, prima che danni irreparabili si producano sul sistema delle briglie, esempio mirabile di archeologia idraulica di cui il territorio amerino è fiero e per cui sta combattendo da anni una battaglia contro il disinteresse della pubblica amministrazione verso ogni forma di manutenzione dei beni storici e ambientali”.

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