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Quote rosa in giunta, il sindaco “chiama” l’opposizione: “Se non troverà altre donne, allora dirò sì”

Eseutivo da rifare a Ferentillo, Riffelli chiede la disponibilità di Cascelli: “Mi sembra una strategia, ma non lascerò che il governo del paese resti privo di rappresentanza femminile a causa di una mia rinuncia”

Mossa a sorpresa del sindaco di Ferentillo, Enrico Riffelli. Il primo cittadino, dopo avere azzerato la giunta comunale priva di quote rosa, “chiama” il capogruppo dell’opposizione, Elisabetta Cascelli, e le propone di entrare nell’esecutivo.

L’invito porta la data del 14 novembre e fa seguito alla decisione del primo cittadino di revocare i due assessori Roberto Pellini e Paolo Silveri a seguito del “caos” scoppiato proprio per la mancanza in giunta di una adeguata rappresentanza femminile.

Ho appreso, non senza sorpresa, la proposta di far parte della giunta – scrive Cascelli nella lettera di risposta al sindaco di Ferentillo - Dall’inizio della consigliatura, infatti, il ‘Gruppo indipendente per Ferentillo’, del quale faccio parte e che presiedo, non ha condiviso le sue scelte, dalla nomina della giunta al maschile, che violava anche gli accordi preelettorali, alla maggior parte delle deliberazioni ed allo stesso suo indirizzo politico amministrativo. In altri termini, una diversità di visione, che mi appariva inconciliabile”.

Distanze politiche che, sembra, non siano state accorciate nemmeno in concomitanza della proposta “indecente” che “non è stata preceduta neppure da un colloquio per esaminare la situazione politico-amministrativa del nostro Comune – scrive ancora Cascelli - per valutare le diverse soluzioni, le iniziative, le priorità e le possibili convergenze; per chiarire anche i rapporti personali, resi obbiettivamente difficili dalla sua dichiarata, e ritengo assolutamente immotivata, sfiducia nei miei confronti”.

Un fulmine a ciel sereno, insomma, “sulle cui motivazioni e finalità, che mi auguro non strumentali, comunque mi interrogo. Per regolarizzare la giunta di soli uomini, infatti, sarebbe stato sufficiente inserire una donna e non revocarla tutta. La presenza di altre tre consigliere donna, oltre a me, nei cui riguardi la sua fiducia è attestata dalla partecipazione alla stessa lista da lei capeggiata, rendeva e tuttora, agevole la soluzione”.

Distanze che dunque restano, ma Cascelli non chiude del tutto la porta: “Se non dovesse pertanto trovare altre donne, che condividano maggiormente la sua politica amministrativa, non lascerò che il governo del nostro paese resti privo di rappresentanza femminile, a causa di una mia rinuncia”.

Quello del capogruppo dell’opposizione è un “sì” condizionato: “Accetto quindi la sua proposta di far parte della giunta, per difendere un principio e sempre, ripeto, se non ci siano altre donne che abbiano la sua fiducia, disposte ad assumere l’incarico. In tal caso, non sarà infatti necessario il mio impegno”.

Prima di mettere la firma sull’assessorato, Cascelli invita il sindaco ad un incontro con il gruppo “Per Ferentillo”, “che comunque continuerà con me a battersi per la legalità e per la migliore amministrazione del Paese”.

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