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Centotrenta anni di storia e un minuto di silenzio per Cerciello: Lugnano abbraccia la “sua” Arma

Donato alla caserma dei carabinieri del borgo della Teverina il quadro celebrativo realizzato da Rolando Di Gaetani.

La caserma dei carabinieri di Lugnano

L’attuale sede dei carabinieri di Lugnano in piazza della Rocca, nel 1654 risultava di proprietà della famiglia Fazi. Nel 1778 il consiglio comunale acquistava lo stabile dal conte Ludovico Bufalari per 550 scudi di moneta romana per trasferirvi la sede del Comune. Il 2 aprile 1817 in questa sede si trovavano i carabinieri dello Stato Pontificio allo scopo di vigilare nel territorio dello Stato Pontificio essendo Lugnano l’ultimo baluardo a nord di questo Stato. Il 23 giugno 1883, a seguito del trasferimento del comune presso un altro stabile, il palazzo diventa sede della stazione del corpo dei carabinieri reali.

È una storia ultracentenaria quella che lega il borgo della Teverina all’Arma dei carabinieri. E sabato questo legame è stato celebrato con la cerimonia di inaugurazione dell’affresco celebrativo, organizzata dal comando stazione dei carabinieri di Lugnano e dall’amministrazione comunale.

unnamed (1)-8Il quadro, realizzato dall’artista di Viterbo Rolando Di Gaetani, è stato donato all’Arma da Cesare Giuliani, cittadino lugnanese, che ha dedicato l’opera a suo padre Isaia Giuliani, primo sindaco del dopoguerra e maresciallo della Benemerita. Folta la rappresentanza dell’Arma dei carabinieri, delle vicine stazioni, in particolare da Amelia. Presente anche molti carabinieri in congedo e la protezione civile. La banda della Teverina ha accompagnato l’evento, suonando varie marce e soprattutto l’inno di Mameli al momento dello scoprimento dell’opera.

Il tenente colonnello Stefano Verlengia ha ricordato il collega Mario Cerciello Rega, ucciso venerdì scorso a Roma, proponendo un minuto di raccoglimento. Il colonnello ha ringraziato gli organizzatori di questa iniziativa che “dà lustro - ha detto - al piccolo borgo di Lugnano e alla stessa Arma dei carabinieri”. Anche il comandante della Compagnia di Amelia, capitano Raffaele Maurizi, ha portato i propri saluti ai presenti precedendo il sindaco di Lugnano, Gianluca Filiberti, che ha ricordato la storia della caserma e la presenza dei carabinieri a Lugnano grazie alle ricerche effettuate all’archivio storico dall’ex sindaco Terzo Pimpolari.

Giuliani ha elencato i motivi che l’hanno spinto a realizzare questa iniziativa, a cominciare dalla sua infanzia molto legata ai carabinieri essendo figlio del maresciallo Isaia Giuliani. Di Gaetani ha poi spiegato l’ispirazione dell’opera tratta dai racconti di Cesare Giuliani e la tecnica di affresco che vuole in un certo senso suggellare il motto dei carabinieri “Nei secoli fedele” con l’amore e l’attaccamento dei militari al piccolo borgo umbro. L’opera, realizzata con la tecnica dell’affresco su una base di impasto di sabbia di fiume e polvere di marmo di carrara, è stata collocata sulla parete esterna principale della stazione dei carabinieri, in modo da poter “essere ammirata anche dai numerosi turisti che ogni anno visitano Lugnano in Teverina”, considerato tra le altre cose uno dei Borghi più belli d’Italia.

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