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Prati di Stroncone, il sindaco al contrattacco: polemiche inutili, ecco cosa stiamo facendo per il rilancio

Le accuse sui rifiuti dell’opposizione e la replica del primo cittadino: turisti raddoppiati e area sempre più pulita, stiamo installando le fototrappole contro chi sporca. E per i prossimi anni si pensa a paracadutismo e tiro con l’arco

Botta e risposta tra Giuseppe Malvetani, sindaco di Stroncone, e il gruppo consigliare d’opposizione di “Prima Stroncone” che nelle scorse ore aveva lanciato la polemica sulla presenza di rifiuti nell’area dei Prati nei giorni a cavallo del ferragosto.

Scrivere l’esatto opposto della realtà, peraltro facendo una inutile, cattiva pubblicità al proprio territorio, non credo serva a raggiungere lo scopo. Semmai, anzi, i consensi continua a farglieli perdere. Avevano provato, giorni fa, a fare polemica sui social sullo stesso argomento con risultati piuttosto modesti, proprio perché la gente la vede diversamente, ci hanno riprovato ora con un delirante comunicato stampa. Prendiamola con il gran caldo di questi giorni. Noi preferiamo basarci sull’evidenza dei fatti e sulle risposte positive che raccogliamo tra la gente”.

“In campagna elettorale – spiega Malvetani - avevamo promesso, tra le altre cose, che avremmo rilanciato la zona dei Prati ed in poco più di due mesi credo si sia vista una importante inversione di tendenza. Abbiamo reso gratuiti i parcheggi, che lo scorso anno avevano fruttato alla precedente amministrazione un misero incasso, di poco superiore ai 3.500 euro, e abbiamo tolto le isole ecologiche per l’indifferenziata, orrende discariche a cielo aperto che, invece, gravavano sulle casse comunali, e quindi sui cittadini, per un importo vicino ai 30mila euro. Basta fare due conti per capire che così non poteva andare. Il risultato? I Prati sono ripartiti, con buona pace di chi sostiene il contrario. Le presenze rispetto agli ultimi anni sono aumentate in maniera molto consistente e questo non lo diciamo noi, né può stabilirlo l’opposizione, ma lo sostengono le attività economiche che operano sul territorio e che, in alcuni casi, parlano addirittura di raddoppio del fatturato rispetto alla scorsa stagione. Basta interpellarle per sentirlo dalla loro viva voce”.

prati stroncone (2)-2Sulla questione immondizia, il sindaco ribadisce che “i Prati, nel complesso, sono puliti, sicuramente più puliti degli ultimi anni. Fare qualche foto “ad hoc”, subito dopo ferragosto e con il week-end attaccato, a qualche sacchetto lasciato accanto ai cassonetti, per sostenere il contrario, fa quasi tenerezza, per non dire altro. Credo che siano pochi i posti in cui, con le presenze che abbiamo registrato in quei giorni, si riesca ad avere una situazione migliore, peraltro già normalizzata a distanza di poche ore. Avevamo chiesto ai turisti giornalieri, in cambio di parcheggi e servizi gratuiti, di riportare via i rifiuti prodotti per differenziarli a casa. E sta funzionando. Chiaro che, per usare una espressione ormai inflazionata, nessuno ha la bacchetta magica e nessuno pretendeva o si aspettava il 100% del risultato in tempi brevi. Qualcuno che continuerà a lasciare sacchetti in giro, speriamo sempre meno, ci sarà sempre, come, peraltro, c’era anche prima che togliessimo le isole ecologiche. Per quello, per sanzionare chi non rispetta le regole, stiamo installando fototrappole a rotazione in vari punti. Noi continueremo sulla strada tracciata, convinti che sia quella giusta”.

Dal 1 luglio al 18 agosto – rileva il sindaco - periodo ricomprendente, quindi, sia il concerto organizzato per la notte di San Lorenzo, con migliaia di partecipanti, che il Ferragosto, a fronte dell’incremento delle presenze, sono stati ritirati 60 quintali in meno di indifferenziata, che tanto pesa sulle nostre tasche. È inoltre migliorata significativamente la percentuale di raccolta differenziata corretta così come la gestione dei rifiuti ingombranti, una volta abbandonati nelle isole ecologiche o accanto ai cassonetti mentre oggi, salvo casi sporadici, correttamente smaltiti con richiesta di ritiro a domicilio”.

prati stroncone (3)-2“Ho letto, infine, di alcune proposte per i Prati e anche qui mi viene da sorridere. Sono tutte cose di cui abbiamo parlato noi in campagna elettorale. L’area sosta camper ed il campo di calcetto, ad esempio, in programma da anni ed ancora irrealizzati, per i quali ho sentito personalmente, non appena insediato, l’imprenditore interessato assicurandogli pieno sostegno affinché il progetto possa finalmente concretizzarsi, nei tempi e nei modi che ovviamente saranno necessari. Così come, già da settimane, stiamo ragionando con diversi altri imprenditori che, favorevolmente colpiti dall’azione di rilancio intrapresa, sarebbero interessati ad avviare attività in vari settori (parco avventura, noleggio di mountain bike elettriche, attività sportive, attività commerciali, ecc.). Non possiamo assicurare che tutte vedranno la luce, perché ovviamente tante sono le variabili in gioco, ma speriamo si riesca a vederne realizzate il più possibile. In questo l’Amministrazione darà il massimo della collaborazione. Nel frattempo, abbiamo già intrattenuto rapporti per portare ai Prati due importanti manifestazioni sportive, che diano ulteriore visibilità in campo nazionale ed internazionale: il campionato italiano di paracadutismo, già nel 2020, ed il campionato mondiale di tiro con l’arco 3D nel 2021. Speriamo vadano in porto entrambe. Abbiamo, insomma, quella visione che, evidentemente, è mancata alla precedente Amministrazione, che aveva ridotto i Prati in ginocchio, così come li abbiamo trovati. Alla fine di maggio, data delle elezioni, non si erano neanche preoccupati di programmare la sistemazione delle strade nelle zone di Ruschio e Valleone, rovinate dalle copiose piogge, tanto che abbiamo dovuto provvedere noi con urgenza, appena insediati, perché fossero a posto per gli inizi di luglio”.

“Avranno tempo – dice Malvetani nell’ultimo passaggio del suo lungo comunicato stampa - spero, di capire che l’opposizione costruttiva, che tanto sbandierano a parole, non si fa cosi, facendo un danno non tanto all’amministrazione, quanto al proprio territorio e a chi vi opera. Così come avranno tempo, magari, in cinque anni, di capire la differenza che c’è tra una delibera ed una semplice presa d’atto. Se, invece, vorranno continuare su questa strada nella convinzione che gli porti quei consensi che non hanno ottenuto prima, beh... buona fortuna!”.

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